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Acne e alimentazione: cosa rivelano gli ultimi studi.

Nella terapia per la cura dell’acne non va trascurata l’alimentazione, fattore essenziale per debellare questa fastidiosa problematica. Molti studi hanno difatti dimostrato come acne e alimentazione siano connessi e come il cibo possa avere effetti positivi o negativi sull’evoluzione di questa patologia. Tuttavia, esistono ancora molte false credenze su quali siano i cibi che fanno venire i brufoli. In molti ancora ritengono che siano soltanto l’assunzione di cioccolato, dolci e alimenti ricchi di grassi a far aumentare i rischi della malattia. Ma non è del tutto corretto. Facciamo quindi un po’ di chiarezza sulle più recenti acquisizioni e sui cibi da evitare per migliorare l’aspetto della nostra pelle.

Acne e prodotti di origine animale

Studi recenti hanno dimostrato che sono gli alimenti ad alto indice glicemico e gli acidi grassi saturi di origine animale i maggiori responsabili dello sviluppo e dell’esacerbazione dell’acne. Durante la fase acuta è dunque opportuno rinunciare alla carne rossa e agli insaccati. Mentre fa eccezione il pesce, il cui consumo ci fornisce una fonte importante di omega-3, che hanno invece un effetto protettivo e anti-infiammatorio.

Acne e alimenti ad alto contenuto glicemico

Una buona abitudine è anche quella di ridurre le quantità di cibi contenenti zuccheri raffinati, come pane, pasta, riso, bibite gassate, succhi di frutta, yogurt dolcificati, ecc. Ciò perché il loro abuso condurrebbe ad uno stato di iperinsulinemia, che innesca una risposta ormonale stimolando la sintesi degli androgeni. Tali ormoni sono proprio la causa di una maggiore produzione di sebo, che ostruisce i pori originando l’infiammazione del follicolo pilifero e, dunque, l’esplosione di brufoli.
Cosa vuol dire, che bisogna eliminare i carboidrati? Assolutamente no, ma se si vuole ridurre il rischio di acne grave meglio optare per i prodotti integrali che hanno un indice glicemico più basso.

Acne e derivati del latte

Anche il latte e i suoi derivati non sono amici di chi soffre di questa patologia. Non fa differenza se il latte sia intero o scremato o senza lattosio, o che il formaggio sia fresco o stagionato. Il problema risiede nella presenza di leucina, un aminoacido che favorisce la produzione di sebo, e nel rischio di un carico eccessivo di ormoni androgeni, quali il testosterone. Se proprio non si può rinunciare ai latticini, meglio optare per uno yogurt bianco e senza aggiunta di zuccheri, come fonte di probiotici che aiutano a combattere questo disturbo.

Acne e cioccolato

Il cioccolato fa venire i brufoli? Dopo la lettura ti starai sicuramente chiedendo. Bé, possiamo tirare un bel sospiro di sollievo perché studi dermatologici non hanno riscontrato nessun nesso con l’acne e la comparsa di brufoli, purché il cioccolato non sia troppo zuccherino o al latte. Anzi un buon cioccolato fondente al 70% è una preziosa fonte di magnesio, minerali e antiossidanti che contribuiscono alla rigenerazione cellulare della pelle. Ovviamente, come qualsiasi cosa, è opportuno non esagerare e la dose consigliata è di 20/30 gr di cioccolato fondente al giorno.

La dieta per l’acne

Per prevenire e combattere l’acne e gli inestetismi della pelle è importante prediligere un’alimentazione che preveda molta frutta e verdura fresca, pesce, cereali integrali, mandorle e noci, olio di oliva, yogurt e probiotici. Tali alimenti, grazie al loro apporto di vitamine, sali minerali e omega 3, sono dei potenti antinfiammatori e agiscono positivamente sulla salute e la rigenerazione delle cellule del nostro corpo. Bere molta acqua aiuta inoltre a favorire l’idratazione e, dunque, a disintossicare la pelle dalle tossine, il cui accumulo si riflette spesso con antiestetiche eruzioni cutanee.

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