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Come capire di essere incinta

Avere un bambino è il desiderio di molte donne ma, in alcuni casi e per svariati motivi tra cui la giovane età, gli equilibri nella coppia o altre situazioni, la gravidanza può non essere il desiderio tanto atteso.

In queste situazioni può capitare che, dopo un rapporto non protetto, molte donne si pongono sempre la stessa domanda: come capire di essere incinta?
Per scoprirlo, oltre al test di gravidanza, ci sono alcuni segnali che il nostro corpo ci da e che ci possono far sospettare se siamo in dolce attesa o meno: bisogna avvertirli e conoscerli!!
In questo articolo vi daremo alcuni suggerimenti su come capire se sei incinta senza fare il test di gravidanza.
E’ importante ricordare che lo stato di gestazione non è un fenomeno isolato che interessa solo l’apparato genitale femminile ma coinvolge e modifica tutto l’organismo.

Come riconoscere i sintomi di gravidanza

Per rimanere incinte ci deve essere innanzitutto l’incontro tra uno spermatozoo e un ovulo che, unendo il loro DNA, formano lo zigote, ovvero la prima cellula del futuro bambino. Se avviene la fecondazione, capire se sei incinta dopo pochi giorni da un rapporto sessuale, senza fare il test, è soggettivo e varia da donna a donna.
Non tutte le donne, infatti, hanno gli stessi sintomi in gravidanza perché questi sono estremamente soggettivi. Mentre alcune avvertono subito il cambiamento e percepiscono dei segni, altre hanno bisogno di qualche settimana se non addirittura un mese prima che questi si manifestino.
Vediamo quali sono i segni più evidenti per capire di essere incinta, la cosa più importante è saper ascoltare il proprio corpo.

Ritardo del ciclo

Il ritardo del ciclo è indubbiamente il segno di probabilità più importante e significativo, specialmente se si tratta di una donna regolarmente mestruata e se vi sono stati rapporti sessuali durante il periodo fecondo.
Bisogna tener presente che nel 7% dei casi, nelle prime fasi della gravidanza, possono comparire perdite ematiche tali da simulare una mestruazione, sia per durata che per intensità.
Per contro numerose donne hanno cicli irregolari o addirittura riferiscono periodi più o meno lunghi di amenorrea (assenza spontanea del ciclo), il che rende questo segno poco affidabile, almeno all’inizio della gravidanza.
In questo caso ci si può affidare al test di gravidanza per avere la certezza.

Seno gonfio e pesante

Il seno si gonfia, aumenta di volume e diventa pesante. I capezzoli sono tesi, sensibili e assumono una colorazione più scura e questo avviene anche prima della decima settimana di amenorrea. Contemporaneamente può cominciare la secrezione di una piccole quantità di colostro.

Nausea

La nausea è il disturbo più frequente e fastidioso in gravidanza. Colpisce circa il 90% delle donne, nella maggior parte dei casi inizia a manifestarsi dopo due settimane dal concepimento. La nausea è espressione di squilibri neuroendocrini, la cui causa non è ancora stata chiarita, che generalmente si manifestano al mattino e che scompaiono dopo il primo trimestre di gestazione.

Sonnolenza

Sensazione di sonno per tutta la giornata o leggera stanchezza. In alcuni casi non si riesce a riposare bene la notte e ci si alza spesso dal letto per andare ad urinare.

Bruciore di stomaco

Più della metà delle donne in stato di gravidanza riferisce sintomi di bruciore di stomaco (pirosi) dopo avere mangiato alcuni tipi di alimenti e talvolta questo disturbo è associato ad un rallentamento delle funzioni intestinali e ad alterazioni dell’alvo. La donna intervalla periodi di stitichezza ad altri in cui va regolarmente di corpo. E’ frequente la comparsa di reflusso gastroesofageo che richiede una terapia farmacologica.

Sbalzi d’umore

Gli effetti del cambiamento ormonale incidono anche sull’umore, provocando uno stato di irritabilità e nervosismo.
Perdite di sangue e altre secrezioni vaginali
Quando l’ovocita fecondato si annida nella parete uterina, si possono verificare delle perdite di sangue. La perdita solitamente si verifica nel giro di 7-10 giorni dalla fecondazione e può essere confusa con una mestruazione.
In altri casi si assiste ad un aumento delle perdite vaginali (detta leucorrea) che costringe all’uso di salva slip. Queste perdite non sono accompagnate da prurito o bruciore.

Pigmentazioni cutanee

L’aumento della pigmentazione di alcune aree della cute è un fenomeno frequente e la cui intensità è estremamente variabile. Sul viso si osserva la cosiddetta “maschera facciale gravidica o cloasma gravidico” che è localizzata sulla fronte, alla radice del naso e sugli zigomi.
Quasi sempre compare una pigmentazione scura sulla linea alba.
In passato erano utilizzate delle creme per rimuovere le macchie cutanee che persistevano anche dopo la gravidanza ma, oggi, sono disponibili terapie che, con l’impiego del laser, riescono a rimuovere completamente le pigmentazioni che persistono anche dopo la gravidanza.

Modificazioni vulvari e vaginali

I genitali appaiono congesti ed ingrossati dalle prime settimane di gravidanza, e talvolta si osserva una cianosi ed iperemia delle mucose.

Questi sono i segni più comuni che si possono riscontrare già all’inizio della gravidanza, tuttavia, per essere sicura di essere incinta, è necessario fare un test di gravidanza sulle urine o le analisi della beta-hCG sul sangue.

Un ringraziamento va a Universo al Femminile, per le informazioni che ci ha fornito.

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