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Come curare l’acne con la detersione e l’idratazione corretta

Spesso è proprio una cattiva detersione che può contribuire all’insuccesso terapeutico nella cura dell’acne, se non addirittura ad un vero e proprio peggioramento della sintomatologia. Scopriamo quindi come curare l’acne evitando di commettere gli errori che possono essere controproducenti.

Abitudine molto comune è, infatti, quella di ricorrere a lavaggi frequenti con saponi aggressivi, che danno la senzazione di rimuovere il sebo in eccesso e di seccare i brufoli. In realtà si tratta di una sensazione  ingannevole, in quanto i prodotti commerciali non sono idonei a chi soffre di pelle a tendenza acneica: saponi, creme ed oli con formulazioni non affini all’epidermide infiammata producono una serie di ripercussioni avverse al trattamento, alterando il film idrolipidico, disidratando ulteriormente la pelle e quindi favorendo una maggiore colonizzazione di batteri patogeni e di agenti irritanti. Va da sé che queste sono occasioni ideali per la fuoriuscita dei tanto odiati brufoli sulla fronte, brufoli sul mento, quelli sottopelle, i brufoli sulla schiena, ma anche di protuberanze più gravi come pustole e cisti.

Questo non significa che non dobbiamo pulire le zone del corpo affette da acne: al contrario la detersione della pelle acneica è fondamentale e va effettuata due volte al giorno, mattina e sera. In questo modo si eliminano le scorie che accumulandosi durante la giornata ostruiscono i pori ed espandono l’infiammazione.

Tuttavia, per proteggere il rivestimento protettivo della cute danneggiata dall’acne, è di vitale importanza utilizzare prodotti delicati, a ph neutro, antibatterici e sebonormalizzanti.
Le migliori formulazioni di creme per acne sono emulsioni fluide, necessariamente di origine vegetale o di sintesi appropriata, ma mai di origine minerale.

Un risultato efficace si ottiene anche con le “acque micellari”, che assicurano una buona detersione ed estrema delicatezza grazie all’assenza di tensioattivi polari.
L’utilizzo di crema, olio o latte detergente, seguito da risciacquo con acqua corrente, rappresenta comunque la soluzione migliore.   Una buona detersione si ottiene anche con lo “scrub meccanico”, che consiste in una leggera abrasione grazie ad un panno in microfibra che, rimuovendo gli strati superficiali dell’epidermide, promuove il ricambio cellulare aiutando il “rinnovamento” delle cellule.

Dopo la detersione, non bisogna dimenticare di idratare la pelle. Un livello profondo di idratazione permette di proteggere la membrana cellulare e riduce fenomeni infiammatori, soprattutto in caso di trattamenti farmacologici, topici e sistemici, che rendono la pelle secca e tendente a sfaldarsi, rischiando di generare cicatrici acneiche. Insomma, se vuoi che la tua pelle ritorni sana, vitale e vigorosa devi idratarla quotidianamente. La credenza che una crema idratante apporti altro grasso e unto a una cute iperseborreica e brufolosa è del tutto falsa, poiché se la pelle non viene idratata adeguatamente, le ghiandole sebacee produrranno più sebo per compensare.

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