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Disturbi della menopausa: come contrastarli?

Dall’atrofia vaginale alla Sindrome Genitourinaria in Menopausa (SGM): un nuovo approccio ai disturbi della menopausa.

In passato, durante la menopausa, si è sempre parlato di atrofia, secchezza e di una serie di disturbi della menopausa che interessavano la sfera genitale femminile, ma che, nonostante tutto, venivano inquadrati separatamente, come se fossero comuni e, allo stesso tempo, indipendenti tra di loro.

Negli ultimi anni, grazie all’impiego di farmaci nuovi ed all’utilizzo di tecnologie laser di ultima generazione, abbiamo assistito ad un cambiamento dell’approccio ai comuni disturbi che le donne lamentano dopo la menopausa.

Durante la menopausa, infatti, una donna su due riferisce almeno un sintomo di atrofia vaginale e i disturbi della sfera urogenitale peggiorano dopo 5 anni dall’ultima mestruazione.

Oggi, si parla di Sindrome Genitourinaria per porre l’accento sull’insieme dei disturbi, quello genitale, quello sessuale e quello urinario, nel tentativo di accorparli e trovare una soluzione che possa migliorare contemporaneamente ognuno di questi aspetti.

Ancora oggi, la maggior parte delle donne pensa che questi siano sintomi fisiologici perché legati al passare degli anni e non alla carenza di estrogeni.

Cause dei disturbi della menopausa

Gli estrogeni esercitano un effetto trofico sui tessuti di tutto l’apparato genitourinario e sono i principali regolatori del turn-over cellulare.

La loro carenza determina un progressivo assottigliamento della mucosa vaginale, del vestibolo e delle piccole labbra, perché si verifica una riduzione progressiva di fibre collagene ed elastiche, nonché di acido ialuronico.

Ciò contribuisce alla minore resistenza ed idratazione dei tessuti, che diventano perciò più sottili e soggetti a facili traumatismi; in più, per la progressiva riduzione della vascolarizzazione, le mucose sono meno lubrificate e tendono ad assumere un aspetto pallido.

L’aumento del pH (tra 5.0 e 7.5) è responsabile delle modifiche dell’ecosistema vaginale, il che comporta una facile proliferazione di batteri patogeni, tra cui soprattutto lo stafilococco, lo streptococco di gruppo B e l’Escherichia Coli, che sono spesso causa di vaginiti e cistiti.

Disturbi della menopausa sintomi

I sintomi che compaiono a causa della carenza di estrogeni in menopausa sono numerosi ed interessano l’apparato genitale, quello urinario e toccano anche la sfera sessuale, interferendo inevitabilmente con la vita di relazione della donna e sulla stabilità di coppia.

I sintomi più frequenti che compaiono dopo la menopausa sono:

  • secchezza vulvo-vaginale;
  • dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia);
  • irritazione, prurito e bruciore.

Tutti questi disturbi non sono quasi mai isolati, ma spesso si associano a problemi del basso tratto urinario, quali:

  • cistiti ricorrenti;
  • dolore durante la minzione;
  • urgenza urinaria;
  • eccessiva frequenza.

A questi sintomi, inoltre, dobbiamo aggiungere dei difetti che interessano la statica degli organi pelvici; infatti, i tessuti divenuti progressivamente più sottili, fragili e meno elastici offrono meno sostegno agli organi pelvici e possono essere responsabili di:

  • prolasso della vescica e dell’utero;
  • incontinenza urinaria da sforzo, con perdita involontaria di urina specie con i colpi di tosse e con le risate;
  • prolasso della vagina, specialmente in donne sottoposte in precedenza ad isterectomia;
  • ritenzione urinaria, in caso di cistocele grave.

È evidente che tutti questi eventi, isolati o in combinazione, finiscono con l’avere inevitabili ripercussioni sul benessere psico-fisico della donna.

Questi effetti negativi risultano accentuati nelle donne con menopausa prematura o che sono andate incontro a menopausa chirurgica.

Prevenzione

Prodotti per l igiene intima femminile

La prevenzione consiste nell’utilizzare buoni prodotti per l’igiene intima che mantengano i tessuti idratati.

Ciò che però conta di più è evitare quei comportamenti sbagliati, che, danneggiando i tessuti, predispongono all’invecchiamento precoce e al prolasso.

Pertanto, si consiglia di:

  • evitare il fumo;
  • evitare la stitichezza;
  • urinare ogni 3-4 ore e non trattenere le urine;
  • mantenere un giusto peso corporeo.

Disturbi della menopausa cosa fare

In passato, si è fatto largo uso di preparati estro-progestinici, soprattutto sotto forma di cerotti, dati alle donne come terapia ormonale sostitutiva (TOS) nel tentativo di “prolungare la giovinezza ed allontanare la menopausa”.

Oggi, però, il loro uso è molto limitato.

Purtroppo, non è possibile evitare la menopausa, ma è possibile contrastare gli effetti negativi che ha sulla sfera uro-genitale e le soluzioni non mancano.

È importante iniziare la terapia quanto più precocemente possibile: un approccio personalizzato, protratto o ripetuto per un tempo adeguato, permette di prevenire la cronicizzazione dei disturbi o ulteriori peggioramenti.

Terapie locali

Prodotti mirati, in forma di creme o ovuli, che migliorano la lubrificazione, l’elasticità e le difese naturali dell’ambiente vaginale sono i trattamenti più utilizzati ed i primi a cui la donna ricorre per contrastare gli effetti della carenza di estrogeni.

In commercio, esistono ottimi lubrificanti da utilizzare al momento del rapporto, così come prodotti nutrienti ed idratanti a base di acido ialuronico, colostro, vitamina A ed E o a base di estrogeni da associare ad altri integratori per migliorare la flora lattobacillare e la naturale lubrificazione vaginale.

Il limite di questi prodotti è il doverli utilizzare quotidianamente e, talvolta, prima del rapporto, il che può contribuire ad aumentare il disagio.

Terapia orale

Non tutte le donne sono a loro agio nell’utilizzare prodotti vaginali, dunque sono disponibili preparati a base di acido ialuronico o di ospemifene, una sostanza non ormonale che si comporta come un estrogeno sul tessuto vaginale.

Possono essere assunti per un anno anche da tutte quelle donne che non vogliono o non possono assumere estrogeni.

Laser terapia

Negli ultimi anni, si stanno diffondendo, ormai anche in Italia, nuovi approcci alle patologie dell’apparato genito-urinario e il laser sta diventando lo strumento che più incontra le esigenze della donna in menopausa, in quanto riesce a contrastare in maniera efficace e duratura gli effetti che la carenza di estrogeni ha sui tessuti.

Rispetto ai tradizionali laser a diodo o a CO2, i moderni laser ad erbio presentano numerosi vantaggi, tra cui l’assenza di dolore, di sanguinamento e di effetti collaterali.

Come funziona?

Il riscaldamento controllato ed indolore provocato dalla luce laser stimola i fibroblasti a produrre nuove fibre collagene, il che determina un rimodellamento del tessuto, ma, contemporaneamente, promuove anche un incremento della vascolarizzazione, del glicogeno e dell’idratazione, nonché un amento dello spessore delle mucose.

Grazie a questi processi autorigenerativi, si ottiene un vero e proprio ripristino funzionale della vagina, tanto che ogni seduta laser innesca una vera e propria marcia indietro nei tessuti, che sono stimolati a rigenerarsi in maniera delicata ed indolore.

Quando può essere utilizzato il laser?

Il trattamento con laser ad erbio (Er:Yag Laser) è indicato per le donne che non vogliono assumere ormoni o che presentano controindicazioni assolute all’uso di terapie ormonali, anche locali ed a basso dosaggio, in seguito a tumori ormono-dipendenti, come cancro endometriale o cancro della mammella.

È la soluzione ideale anche per le donne in menopausa o in menopausa indotta che non vogliono utilizzare creme, ovuli o compresse in maniera continuativa.

Effetti della terapia con il laser

Il laser viene utilizzato con ottimi risultati, con miglioramenti registrati che oscillano dal 75 al 95%, secondo gli studi attualmente disponibili.

A tale strumento si ricorre per contrastare il naturale processo di invecchiamento dei tessuti e i danni provocati dal parto vaginale nei seguenti casi:

  • Sindrome Genitourinaria in Menopausa;
  • incontinenza urinaria da sforzo;
  • prolasso degli organi pelvici;
  • Sindrome da Rilassamento Vaginale, che si verifica dopo i parti e per il quale il trattamento tende a ripristinare il tono e la normale ampiezza della vagina, ristabilendo le condizioni per una normale funzione vaginale.

Anche in campo ginecologico, sono sempre di più le donne che si stanno affidando alla tecnologia laser per contrastare gli effetti negativi che la menopausa ha sui tessuti con risultati eccellenti ed un altissimo grado di soddisfazione.

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