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Epilazione laser: è possibile durante l’estate?

Con la bella stagione ormai quasi nel vivo, si parla spesso di epilazione laser e dei falsi miti che la circondano, soprattutto per quanto riguarda la sua utilità o la possibilità di sottoporvisi durante l’estate.

L’estate è forse la stagione più amata tra tutte, perché permette ad ognuno di abbandonare per un po’ i problemi quotidiani e dedicarsi a sé stessi, magari optando per una vacanza spensierata e di totale relax.

Tuttavia, l’esposizione al sole ci porta a guardare con orrore tutti quei piccoli inestetismi, primo tra tutti il dramma dei peli superflui.

Quante volte tra una ceretta e una lametta si è desiderato di eliminarli in modo permanente e poter dire addio a questo fastidio?

Il metodo c’è e consiste nell’epilazione laser, intorno alla quale, però, girano informazioni non sempre affidabili.

Proprio per questo motivo, è importante fare un po’ di chiarezza e spiegare bene come combinare il binomio epilazione laser ed estate.

La laser epilazione all’alessandrite e la luce pulsata (IPL) possono influire sull’interazione tra bulbo pilifero e melanina.

Nell’assorbire l’energia rilasciata durante un trattamento di epilazione laser o di luce pulsata, l’abbronzatura attiva la melanina naturalmente contenuta nella pelle, la quale interagisce con la melanina presente nel bulbo.

In questo caso, se la pelle assorbisse troppa energia, si potrebbe verificare un’ustione superficiale di II grado.

Per questo motivo, consiglio di sottoporsi ad un trattamento di luce pulsata o alessandrite qualche giorno prima dell’esposizione al sole o solo una volta svanita l’abbronzatura.

Quindi non è possibile sottoporsi ad un trattamento di epilazione laser permanente durante il periodo estivo e con la pelle abbronzata?

In realtà è possibile, anche se da più parti si sente scagliarsi contro l’epilazione laser per peli superflui in estate.

Per evitare indesiderate e spiacevoli ustioni, infatti, è possibile ricorrere al laser Neodimio:YAG, che riesce a penetrare negli strati dermici profondi, senza interagire con la melanina, ma, piuttosto, con i vasi sanguigni.

In questo modo, agendo sui capillari alla base dei peli, il laser ND:YAG si rivela come lo strumento migliore per il trattamento delle pelli abbronzate o esposte al sole di recente e delle zone in cui il bulbo sia situato in profondità.

Tuttavia, vale la pena sottolineare come il trattamento con laser ND:YAG sui peli più sottili abbia un’efficacia ridotta rispetto a quella del laser ad alessandrite, per cui va utilizzato nell’ambito di un trattamento più ampio, che inglobi anche altre sorgenti laser.

Insomma, se volete portare avanti il ciclo di epilazione laser anche durante l’estate, il laser ND:YAG è la soluzione ideale e spesso risulta complementare al laser ad alessandrite.

Ad aiutarvi nella scelta del laser più adatto a voi sarà l’operatore sanitario, il quale vi consiglierà il laser ND:YAG ove siano trascorse almeno due settimane dalla vostra ultima esposizione al sole.

Una volta sottoposti al laser, poi, sarà sufficiente attendere pochi giorni per andare a mare e tornare a dedicarsi alla propria tintarella, a patto che sia passato il leggero rossore che segue alla fine del trattamento.

Zimmer Cryo Systems

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Ad accompagnare il trattamento, inoltre, vi è il cooler, uno strumento che permette di raffreddare la zona trattata con il laser, eliminando ogni tipo di dolore o fastidio.

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