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Miomi uterini: sono tumori benigni dovuti a un’anomala crescita del muscolo uterino ed è meglio rimuoverli

I miomi uterini, tumori benigni, sono al primo posto tra le patologia che si riscontrano nell’ambito della sfera genitale femminile.

Miomi uterini sintomi

I miomi uterini spesso provocano sanguinamenti uterini anche gravi, dolore pelvico, infertilità o aborti.

Mioma uterino cos’è

I miomi uterini sono dovuti ad un’anomala crescita delle cellule del muscolo uterino, in tal caso si parla di miomi in senso stretto, oppure quando la componente prevalente è quella fibro-connettivale si parla di fibroma uterino. I due termini, tuttavia, sono generalmente impiegati come sinonimi. In Italia ne soffre il 25 per cento circa della popolazione femminile tra i 30 ed i 60 anni. Quanto più una paziente affetta da mioma è giovane, tanto più è consigliabile tenere sotto controllo o – in alcuni casi – intervenire per rimuovere il mioma. Mentre nella donna in menopausa questa urgenza sui riduce venendo meno l’effetto negativo degli ormoni ed il l’impatto negativo sulla fertilità.

Miomi sottomucosi

I miomi sottomucosi sono quelli correlati con l’infertilità e rappresentano il 5-10% di tutti i casi. Sono essi correlati anche ad un aumento del rischio di complicanze durate la gravidanza come: minaccia d’aborto, distacco di placenta, parto pre-termine, un aumentato ricorso al taglio cesareo. Per i miomi sottomucosi è indicata la rimozione per via isteroscopica prima di affrontare la gravidanza. Esistono alcuni farmaci, come gli analoghi dei GNRH o l’Ulipristal Acetato, che si prescrivono nel tentativo di ridurre o quanto meno arrestare la crescita del mioma, così come delle tecniche ad ultrasuoni utilizzate per l’ablazione, ma non sempre questi interventi sono risolutivi, soprattutto in donne desiderose di prole. Per i miomi sottomucosi, e anche in alcuni casi di mioma intramurale, l’intervento che attualmente rappresenta il “gold standard” è l’asportazione per via isteroscopica. Con l’impiego della tecnica mini-invasiva per via resettoscopica, e quindi senza alcuna cicatrice addominale, è possibile asportare il completamente il mioma. Questa tecnica prevede l’uso di una mini-telecamera che, collegata ad un’ottica di appena 4 mm di diametro, permette di vedere ed asportare non solo miomi ma anche polipi endometriali ed endocervicali, consente la rimozione aderenze – spesso causa di sterilità – come pure di risolvere malconformazioni uterine come l’utero tubulare. L’intervento, eseguito in sedazione, dura circa 20 minuti e nella stessa giornata è comunque possibile ritornare alle proprie attività. E’ una moderna tecnica chirurgica mini-invasiva che ottiene i risultati migliori, consente una rapida ripresa con il minimo trauma e che, in mani esperte, permette di ridurre al minimo i rischi operatori.

Foto credit: benesserecorpomente.it

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