fbpx

Vaccino Papilloma virus: un’arma efficace, ma sottovalutata

Il vaccino Papilloma virus: sconfiggere il tumore con una semplice vaccinazione.
Torno ancora a parlare di Papilloma virus (in rosso il link al precedente articolo pubblicato sul papillomavirus) e lo faccio approfondendo la questione del vaccino, perché effettivamente, oggi, per la prima volta nella storia della medicina, abbiamo finalmente a disposizione un’arma incredibile per poter sconfiggere il tumore.

Purtroppo, i dati di adesione alla campagna vaccinale non sono incoraggianti e sono ancora troppe le persone che decidono di non vaccinarsi o, peggio, di non far vaccinare i propri figli, col risultato che stiamo sprecando un’occasione unica: quella cioè di eradicare un tumore con una semplice vaccinazione, piuttosto che con la chemio o con la radioterpia, che seguono spesso ad interventi chirurgici demolitivi e menomanti, ma .

È estremamente importante far capire che questa è un’opportunità unica per debellare un tumore che, solo in Italia, uccide almeno mille donne l’anno e che rappresenta la quinta causa di morte nella popolazione femminile.

Papillomavirus o HPV cos’è

I virus del papilloma umano o HPV, dall’inglese Human Papilloma Virus, sono una famiglia di virus a DNA che si trasmettono prevalentemente per via sessuale e che si replicano nelle cellule delle mucose e della cute.

Conosciamo più di 120 varianti, le quali si differenziano a seconda del tessuto che colpiscono e in base alla gravità degli effetti che hanno: alcuni virus infettano le mucose della cervice uterina, della vagina, altri interessano la vulva, l’ano, il pene ed anche l’orofaringe.

Alcuni di questi virus dell’HPV sono definiti ad alto rischio, perché sono collegati all’insorgenza dei tumori e, proprio per questo motivo, è importante conoscere il Papillomavirus: non solo per prevenire l’infezione e aderire ai programmi di screening, ma soprattutto per rendersi conto di quanto sia fondamentale sottoporsi alla vaccinazione, che rappresenta il più efficace strumento di prevenzione ed il miglior modo per evitare l’insorgenza del cancro.

HPV e cancro: una catena da spezzare

L’HPV può causare il cancro in diverse parti del corpo, come collo dell’utero, vulva, vagina, pene, ano, bocca e faringe.

Rispetto ad altre neoplasie, questa forma di cancro ha il vantaggio di essere prevenibile e ben curabile, se rilevata precocemente.

L’infezione è pericolosa sia per le donne che per gli uomini: infatti, un terzo del totale delle infezioni si registra nel sesso maschile e, se per la donna sono disponibili alcuni esami, come ad esempio il Pap test o l’HPV DNA Test, che permettono di verificare la presenza del virus o le sue dannose conseguenze, per l’uomo non esistono, al momento, programmi di screening adeguati ed il trattamento delle lesioni è spesso tardivo.

Prevenire è sempre meglio che curare

Oggi, contro il virus dell’HPV disponiamo di un’arma decisamente importante, che permette di giocare d’anticipo: la vaccinazione!

Questa rappresenta finalmente lo strumento di prevenzione primaria contro i tumori e l’unica strategia veramente efficace per non subire i danni provocati dal virus.

Il vaccino contro l’HPV

Dopo decenni di ricerca, sono stati messi a punto tre vaccini contro i Papillomavirus altamente efficaci, ben tollerabili e sicuri; l’ultimo, il vaccino nonavalente, protegge verso i ceppi di Papillomavirus 6, 11, 16, 18, 31, 33, 45, 52, 58 (Gardasil 9®).

Che tipo di vaccino è?

Il vaccino per il Papillomavirus contiene particelle virus-simili – virus-like particles (VLPs) – che mimano il capside virale, ma risultano del tutto innocue.

Con la vaccinazione, queste particelle entrano nel corpo, private però della parte attiva del virus e, quindi, senza pericoli di infezione: il nostro sistema immunitario diventa così in grado di riconoscere il virus ed eliminarlo prima che questo si diffonda.

Vaccino Papilloma virus quando farlo

In Italia, la vaccinazione anti-HPV è offerta gratuitamente alle bambine nel dodicesimo anno di vita, undici anni compiuti, in tutte le Regioni e Province Autonome italiane dal 2007/2008.

Nel nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019 e nei nuovi LEA, la vaccinazione gratuita nel corso del dodicesimo anno di età è prevista anche per i maschi.

È possibile fare la vaccinazione dal nono anno fino al quattordicesimo anno d’età, con la somministrazione di due dosi; mentre dal 14mo anno d’età lo schema prevede tre dosi complessive (0,1,6 mesi).

Come farlo?

La somministrazione avviene per via intramuscolare, nel braccio e a seconda dell’età; la vaccinazione completa consiste nella somministrazione di due dosi di vaccino (0 e 6 mesi) e, al momento, non sono necessari ulteriori richiami.

È efficace?

Il nuovo vaccino nonovalente (Gardasil 9) è capace di proteggere dall’infezione anche a distanza di anni e, negli studi disponibili, nessun soggetto vaccinato ha contratto l’infezione con i ceppi virali presenti nel vaccino.

Tra i vantaggi, ricordiamo non solo la capacità di proteggere dall’infezione e, quindi, dal rischio di tumore, ma anche l’efficacia nel prevenire il 97,4% delle lesioni di alto grado della cervice uterina, della vagina, della vulva e dell’ano e dei cancri cervicale, vaginale e vulvare, causati dai 5 ulteriori tipi oncogeni di HPV (31, 33, 45, 52, 58).

È stato dimostrato che l’immunità e, quindi, la protezione sono maggiori quando il vaccino anti-HPV viene somministrato in persone che non sono mai entrate in contatto col virus ed è per questo motivo che la campagna vaccinale si rivolge a bambini dagli 11 ai 14 anni.

Vaccino Papilloma virus controindicazioni

Come per ogni vaccinazione, si raccomanda di non effettuarlo quando si hanno malattie acute febbrili o disturbi generali in atto giudicati dal medico importanti.

Vaccino Papilloma virus effetti collaterali

Come avviene per tutte le vaccinazioni, anche dopo la somministrazione del vaccino nonavalente, possono verificarsi un temporaneo aumento della temperatura, cefalea, senso di nausea o reazioni localizzate nel sito di iniezione, come eritema, dolore, gonfiore, o, più raramente, prurito o sanguinamento.

Vaccino anti HPV ed autismo

Nonostante per anni si sia parlato della possibile insorgenza di autismo in seguito alla somministrazione dei vaccini, attualmente non esistono casi documentati che possano supportare questa tesi.

In base alle attuali conoscenze, l’autismo è una complessa patologia psichiatrica in cui è presente un elevato tasso di ereditabilità, tanto che il rischio di avere un altro bambino con autismo è 20 volte più elevato rispetto alla popolazione generale, se si ha già un figlio affetto.

Le revisioni, basate sulle prove, commissionate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) hanno concluso che non c’è alcuna relazione tra l’uso nei vaccini di conservanti che contengono etilmercurio, come il tiomersale, e i disturbi dello spettro autistico.

Vaccinarsi anche se si è già venuti a contatto col virus è utile?

Questa è una domanda che spesso mi viene posta durante la visita, pertanto, mi preme ribadire che l’infezione naturale non lascia una immunità duratura, per cui vaccinarsi contro l’HPV è utile, anche quando si è già venuti a contatto con il virus.

In seguito ad un nuovo contatto con lo stesso ceppo virale dal quale si era guariti precedentemente, ci si può reinfettare, infatti: ecco perché conviene vaccinarsi comunque.

Vaccinarsi in gravidanza e allattamento

La vaccinazione anti-HPV in gravidanza non è raccomandata per le scarse informazioni sulla sua sicurezza.

I dati ottenuti da donne che si sono vaccinate, perché inconsapevoli del proprio stato gravidico, sono tuttavia rassicuranti: infatti, ad oggi, non sono stati segnalati eventi avversi sul feto e sul decorso della gravidanza stessa.

In ogni caso, il completamento del ciclo vaccinale dovrebbe essere posticipato al termine della gravidanza.

Le donne che allattano possono essere vaccinate.

Cosa succede se il ciclo vaccinale non viene concluso?

Qualora venga interrotto il ciclo, senza completare le dosi successive, è possibile riprenderlo, senza dover ricominciare daccapo.

Chi ha già fatto il vaccino quadrivalente come deve comportarsi?

Qualora già ci si sia sottoposti alla vaccinazione con Gardasil 4 (quadrivalente) o Cervarix (bivalente), è possibile cominciare un nuovo piano vaccinale con il Gardasil 9 per risultare coperti anche nei confronti degli altri ceppi virali.

Cosa fare prima della vaccinazione per HPV?

Dipende ovviamente dall’età e dall’aver avuto o meno rapporti sessuali.

Se non vi sono mai stati rapporti, è possibile fare direttamente la vaccinazione.

Se, invece, la donna ha avuto rapporti sessuali, prima di fare la vaccinazione, è importante sottoporsi ad un test di screening per l’HPV: è consigliabile recarsi dal proprio ginecologo di fiducia e parlarne direttamente con lui; sarà lui stesso a consigliare un test per escludere la presenza del virus (HPV-DNA test) prima di sottoporsi al vaccino.

In alcuni casi, potrebbe essere anche utile sottoporsi al Pap-test o al Thin prep.

Scrivi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.